La “Stanza della Dispercezione” è un percorso esperienziale immersivo e multisensoriale da vivere in prima persona finalizzato a stimolare un approccio di cura, e del prendersi cura, etico e rispettoso della dignità umana dell’anziano in condizione di vulnerabilità.
L’attività prevede l’allestimento dedicato di uno spazio/stanza per due giornate consecutive, durante le quali sarà possibile coinvolgere, in base all’organizzazione scelta, fino a 24 oppure fino a 48 partecipanti complessivi.
Le persone partecipanti sono invitate a confrontarsi e vivere sulla propria pelle le complessità che affrontano quotidianamente le persone che soffrono di distorsioni percettive correlate con l’Alzheimer, le demenze o altre patologie.
L’intento è fornire “pillole di comprensione”, che possano aiutare caregiver e familiari a relazionarsi con maggiore empatia e facilitare situazioni complesse, come quelle legate alle malattie senili, promuovendo un approccio dignitoso e supportivo.
L’attività è realizzata da personale specializzato con competenze sulla gestione delle attività esperienziali e sulle tematiche specifiche dell'Alzheimer e delle demenze.
In particolare, saranno presenti una o due psicologhe formate che condurranno l’attività 1 a 1 con i partecipanti, e un’educatrice coordinatrice che si occuperà dell’accoglienza e del commiato curando la cornice di senso dell’esperienza.
Nota: il percorso è pensato per persone maggiorenni. Qualora si volesse proporre l'esperienza a minorenni, è possibile un adattamento previa valutazione specifica del contesto e dell'utenza.